Il miele è il prodotto che le api domestiche creano combinando il nettare dei fiori con sostanze proprie e lasciandolo maturare nei favi.
La composizione media del miele, a seconda della tipologia e della stagione di raccolta, è la seguente:
ACQUA 19%
GLUCOSIO 32%
FRUTTOSIO 38%
MALTOSIO 7%
SACCAROSIO 2%
AMINOACIDI 1%
POLLINE, ENZIMI E AROMI 1%
La flora nettarifera di cui le api dispongono è decisamente notevole, migliaia e migliaia di specie vegetali diverse sono visitate dalle api bottinatrici, tra queste però alcune sono decisamente preferite sia per la qualità che per la quantità del nettare prodotto.
Fra le specie vegetali che le api visitano con maggiore frequenza possiamo distinguere:
- quelle che possono determinare tipi di miele monofloreale. Per ottenere la denominazione il miele deve contenere più del 65% dello stesso fiore (acacia, castagno, tiglio, ailanto, edera, ciliegio, girasole, lavanda, medica, limone, tarassaco, … )
- quelle che servono a produrre i vari tipi di miele polifloreali (millefiori)
- quelle che servono esclusivamente per il sostentamento della colonia nei periodi più difficili: quello dello sviluppo primaverile e quello tardo estivo- autunnale prima dell’inverno (tarassaco, edera, ecc.)
ACACIA (Robinia Pseudoacacia)
Fioritura nel mese di maggio, fiori in racemi bianchicci dal profumo tenue e fragrante. L’acacia da grande produzione di miele monofloreale molto chiaro, che resta liquido anche per anni ed è anche molto ricco di polline e dal sapore sottile e abbastanza neutro.
Proprietà più specifiche del miele di acacia: digestive, lievemente lassative, depuranti per il fegato e migliorativo dell’equilibrio intestinale, potrebbe inoltre ostacolare certe affezioni della faringe grazie alle sue proprietà antibatteriche.
CASTAGNO (Castanae Sativa)
Dalla fioritura in giugno-luglio e l’infiorescenza giallognola, produce un particolare miele monofloreale di colore scuro e dal gusto assai forte e amarognolo che solidifica in fretta; ottimo anche per la raccolta del polline. Il miele di castagno ha un colore che varia dal marrone chiaro al marrone scuro. La consistenza è abbastanza liquida, leggermente cremosa e granulosa, mentre il sapore è estremamente forte e aspro, se non amaro.
Proprietà più specifiche del miele di castagno: remineralizzante, tonificante e cicatrizzante.
Particolarmente indicato per sportivi, anziani, donne incinte e per applicazione esterna.
TARASSACO (Taraxacum Officinale)
Fioritura a marzo e fiore giallo. In presenza di grandi distese si può raccogliere un miele monofloreale scuro che tende a cristallizzare rapidamente, virando verso il bianco. È ottimo per lo sviluppo primaverile delle colonie. Il miele di tarassaco ha un colore giallo e il suo odore è pungente e intenso, descritto da alcuni come persino simile a quello dell’ammoniaca. Il sapore invece è meno sfidante e delicato, tendente alla camomilla e presenta alcune note speziate.
Proprietà più specifiche del miele di tarassaco: diuretiche, depurative e drenanti (per questo molto spesso viene inserito all’interno di diete purificanti o utilizzato per cure che mirano all’eliminazione delle tossine presenti nel nostro organismo). Aiuta inoltre a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e a combattere la ritenzione idrica.
TIGLIO (Tilia)
Fioritura a luglio, fiori giallo. eccellente produttore di miele monofloreale di colore giallo-arancio, profumatissimo e dal gusto inconfondibile, che tende a solidificare dopo qualche mese dalla smielatura, il miele di tiglio ha il colore da giallo chiaro a giallo scuro. la consistenza è cremosa , leggermente granulosa. il sapore è leggermente aspro.
Proprietà più specifiche: sedative.
Migliori indicazioni: stress, ansia, insonnia
EDERA (Hedera Helix)
Fioritura ad ottobre-novembre, fiorellini giallognoli, costituisce le scorte invernali della colonia. Il miele di edera ha un colore ambra allo stato liquido, che vira al giallo chiaro quando cristallizza (subito dopo pochi giorni dalla smielatura). Il sapore è particolare.
Proprietà più specifiche del miele di edera: migliore antisettico urinario, indicato in caso di cistite e di prostatite. diuretico, efficace anche contro le infezioni intestinali.
AILANTO (Ailanthus Altissima) o ALBERO DEL PARADISO
Fioritura a giugno subito dopo l’acacia. Il fiore è generalmente piccolo, raggruppato in grandi infiorescenze a pannocchie che possono raggiungere anche i 50 cm di lunghezza. Il colore spazia dalle tonalità del verde giallognolo al rosso. Il miele di ailanto fa parte della famiglia dei mieli rari e pregiati. Si presenta con un colore chiaro-ambrato. È un miele molto dolce con note fruttate e un retrogusto che ricorda il tè alla pesca.
Proprietà più specifiche del miele di ailanto: antibiotiche, antinfiammatorie e antiossidanti. Ottimo come rimedio per arrossamenti della pelle o come ricostituente nei periodi di convalescenza o di stati influenzali.
MELATA
La melata è una secrezione zuccherina (fluido appiccicoso) secreta da insetti come psille, cocciniglie, afidi, che si nutrono della linfa delle piante. Il miele di melata ha un gusto meno dolce di quello prodotto dal nettare. È di consistenza liquida e non cristallizza. Ha un colore scuro e poco traslucido. Il profumo è intenso, spesso con note rilevanti di resina, il sapore ricorda vagamente il caramello.
Proprietà più specifiche del miele di melata: ottimo rimedio naturale per calmare la tosse e lenire altri disturbi delle vie aeree.
Ha un maggior contenuto di sali minerali e oligominerali tra cui ferro, manganese, potassio e magnesio.
IL POLLINE
Il ruolo ecologico del polline nella riproduzione delle piante è stato scoperto soltanto in tempi piuttosto recenti. è infatti solo nel 1793 che un botanico tedesco, Christian Konrad Sprengel, si accorse che gli insetti, trasportando il polline da un fiore all’altro, contribuivano alla loro fecondazione; tuttavia, come spesso accade, pochi uomini di scienza diedero credito alla scoperta di Sprengel: era difficile per la comunità scientifica di quell’epoca accettare l’idea che i verginali fiori avessero un sesso e che gli innocenti insetti potessero svolgere un ruolo nella loro fecondazione. Sprengel non ottenne mai alcun riconoscimento ma fu necessario attendere sessant’anni, prima che i lavori fossero riesumati da Darwin, il quale difese e avallò la teoria del predecessore, rendendogli un bell’omaggio postumo. È stato inoltre necessario attendere a lungo prima che fossero condotte ricerche sul consumo del polline delle api e sulle sue virtù terapeutiche, infatti solo all’inizio del xx secolo in occidente gli apicoltori iniziarono a mettere a punto le tecniche che permettono oggi di raccogliere il polline. Formato da piccoli granelli di dimensioni microscopiche, il polline è l’elemento riproduttivo maschile delle piante e cibo delle api: le api infatti si nutrono del miele che producono, ma ciò che si sa meno è che consumano anche il polline dei fiori.
Proprietà più specifiche del polline: proprietà stimolanti (ricco di proteine di ottima qualità), rafforzamento delle difese immunitarie, proprietà protettive del sistema vascolare e cardiovascolare, proprietà antibiotiche, proprietà digestive e proprietà antiossidanti. Polline e prevenzioni: come terapia, all’inizio dell’inverno il polline ricco di magnesio, ferro, cobalto, rame e vitamine del gruppo b, contribuisce ad aumentare le nostre difese immunitarie aiutando il nostro organismo a sviluppare gli anticorpi.
PAPPA REALE
È ad Aristotele che si deve la prima definizione di pappa reale: “una specie di gelatina biancastra che assomiglia all’albume d’uovo in procinto di coagularsi o piuttosto a una pappa”. La pappa reale, sostanza bianca madreperlacea o dorata, dal gusto acido e particolarmente zuccherato, può in effetti essere considerata il “latte delle api”. Si tratta infatti di un prodotto che viene ricavato dalla secrezione di quelle che potremmo definire le ghiandole mammarie (tecnicamente definite “ghiandole mandibolari”) delle api nutrici, quelle con un età dai 3 ai 10 giorni e il cui ruolo è nutrire le larve della colonia. la pappa reale è quindi l’alimento di cui si cibano tutte le api neonate, ma e anche alimento che fa la differenza tra quelle che diventeranno fucchi o api operaie e quelle invece che sono destinate a trasformarsi in regine. Le larve delle api operaie e dei fucchi vengono nutrite con pappa reale fino al terzo giorno, mentre le larve ricevono questo nutrimento fino al quinto giorno. La regina adulta ne consumerà inoltre per tutta l’esistenza. Questo latte di crescita delle api resta un vero e proprio concentrato di sostanze attive che agiscono in sinergia con effetti sulla salute dell’uomo non solo numerosi, ma anche e soprattutto particolarmente efficaci.
Proprietà della pappa reale: rafforzamento delle difese immunitarie (dovuto all’estrema ricchezza nella pappa reale di proteine e di vitamine del gruppo b), proprietà stimolanti fisiche e intellettuali, proprietà antistress (ricco vitamina b5), proprietà ipocolesterolemizzanti (riduce il tasso di colesterolo “cattivo”), proprietà digestive (in associazione con il miele), proprietà antibiotiche, riduzione della produzione di sebo (grazie alla vitamina b5 e b8)
LA PROPOLI
La propoli è una sostanza ricavata dagli alberi e dagli arbusti che le api estraggono e modificando per chiudere ermeticamente l’alveare e impedire che una qualsiasi infezione possa prodursi al suo interno. La propoli è utilizzata fin dall’antichità per guarire le ferite. Questa sostanza di origine vegetale è conosciuta dall’uomo da tempi immemori. I sacerdoti dell’antico Egitto la utilizzavano molto spesso come fermacapelli oppure per produrre balsami e unguenti che servivano per imbalsamazione. Più tardi, furono i greci ad utilizzarla. È a loro che si deve il nome propoli: “pro” significa “prima”, mentre “polis” significa “città”. La propoli è in effetti la sostanza che le api depongono all’ingresso della loro “città” per proteggersi dalle aggressioni esterne. Esattamente come il nettare e il polline, la propoli è una sostanza vegetale raccolta dalle api per essere trasformata, quindi riutilizzata dall’alveare ma, contrariamente al miele e al polline, non è utilizzata come alimento dalle api ma piuttosto come materiale da costruzione.
Le proprietà della propoli: proprietà antisettiche e antibiotiche, proprietà cicatrizzanti e antinfiammatorie, proprietà antielmintiche (aiuta a lottare contro alcuni funghi), proprietà analgesiche, proprietà antiossidanti e rigeneranti.